Bulldog e singhiozzo, cosa lo causa e come curarlo

Spesso ci sentiamo dire che i cani sono molto simili agli esseri umani, magari nel comportamento o negli atteggiamenti, e a volte è davvero così. Spesso guardando il nostro amico peloso ci sembra che abbia un modo di sedersi, o di muovere la testa, davvero molto umano. Oggi vogliamo parlare è una questione in particolare, che accomuna cani ed esseri umani: bulldog e singhiozzo.

Questo è sicuramente un aspetto che accomuna cani e persone: anche nei cuccioli e nei cani adulti il singhiozzo tende infatti ad essere molto frequente. Inoltre, proprio come per gli esseri umani, un singulto occasionale è decisamente trascurabile, mentre una condizione persistente può essere indice di patologie più gravi.

In questo articolo imparerai tutto ciò che ti serve sapere su Bulldog e singhiozzo, su cosa lo causa e su quali sono le situazioni in cui ti dovrai preoccupare. Inoltre ti daremo qualche ottimo consiglio su come prevenire il singhiozzo nel tuo amico peloso.

Cos’è e da cosa deriva il singhiozzo

Bulldog e singhiozzo

Per capire meglio il rapporto tra Bulldog e singhiozzo è importante imparare qualcosa in più sull’anatomia del nostro cane e su come questo disturbo si va a generare nel suo organismo.

Dalla base del collo del bulldog partono tre rami nervosi che vanno poi a unirsi nel petto, formando un fascio nervoso uniforme. Questo grosso fascio di nervi prende il nome di nervo diaframmatico.

Questo nervo diaframmatico prosegue poi il suo percorso superando il cuore e arrivando fino al diaframma dove si divide poi in rami più piccoli, andando a stimolare le varie parti del diaframma.

Questo muscolo si trova precisamente tra il fegato e i polmoni ed è molto importante per garantire una buona respirazione del cane.

Ma quando avviene quindi il rapporto tra bulldog e singhiozzo? Nel momento in cui il cane ha lo stomaco pieno, o per qualche motivo il nervo diaframmatico si irrita, si va ad esercitare una pressione sul diaframma che provoca un movimento involontario del muscolo.

Questa pressione fa quindi sì che diaframma e muscoli respiratori ausiliari si contraggano in modo involontario.

Bulldog e singhiozzo: quali sono le cause

Bulldog e singhiozzo

Adesso che abbiamo un’idea più precisa di cosa sia singhiozzo e di come sia provocato, vediamo un po’ quali sono le cause di bulldog e singhiozzo.

Soprattutto nei cani più piccoli, questo movimento involontario avviene quando il cucciolo ha troppa aria nello stomaco: succhiando il latte materno tendono infatti a ingoiare una quantità di aria maggiore rispetto agli adulti.

Parlando quindi di bulldog e singhiozzo, in questo caso il singhiozzo è un riflesso protettivo che serve per rimuovere l’aria in eccesso dallo stomaco.

Detto questo, questa condizione può verificarsi anche nei cani adulti e può venire per cause spesso innocue. Tante volte avviene perché il tuo amico peloso ha mangiato troppo in fretta oppure è un po’ stressato.

Detto ciò, un singhiozzo persistente può essere provocato anche da condizioni più gravi, per cui è sempre meglio fare attenzione.

Vediamo insieme quali sono le patologie che hanno come sintomo il singhiozzo:

  • La pancreatite, un’infiammazione del pancreas;
  • L’ernia iatale, uno spostamento dello stomaco dalla cavità addominale a quella toracica, passando dal diaframma;
  • La neurite, un’infiammazione del nervo frenico;
  • L’encefalite, un’infiammazione del cervello;
  • La meningite, un’infiammazione delle meningi;
  • L’avvelenamento;
  • Un tumore del sistema nervoso o di altri tessuti nel collo o nel torace, che potrebbero irritare il nervo frenico.

In caso quindi di singhiozzo persistente è sempre meglio portare immediatamente il tuo cane dal veterinario, così da poter agire tempestivamente sul problema.

In ogni caso non ti preoccupare: abbiamo già detto che queste sono condizioni abbastanza rare e che si verificano difficilmente.

Bulldog e singhiozzo: come curarlo

Bulldog e singhiozzo

Ora che sai che cos’è il singhiozzo e da cosa è provocato, siamo pronti a parlare dell’ultimo questione che riguarda il rapporto Bulldog e singhiozzo: come curarlo.

Molto spesso il singhiozzo nel cane tende a scomparire da solo dopo poco tempo, per cui sono pochi i casi in cui si debba eseguire un vero e proprio trattamento e questo dipende di solito dalla patologia di cui questo è sintomo.

In casi di singhiozzo persistente, si può ridurre il fastidio anestetizzando il nervo diaframmatico, utilizzando un anestetico locale.

Detto ciò, parlando di singhiozzo temporaneo, anche se non è un vero e proprio pericolo per il tuo cane, rimane comunque una condizione fastidiosa come potrebbe esserlo per un qualunque essere umano.

Per questo ci sono alcuni piccoli accorgimenti che potrai seguire per diminuire la probabilità che tuo amico peloso abbia il singhiozzo.

Se, ad esempio, questo viene causato da un’eccessiva fretta del tuo cane nel bere o nel mangiare, potresti cambiare la sua ciotola. In particolare esistono alcune ciotole anti ingozzamento che sono appositamente studiate per impedire al tuo cane di mangiare troppo cibo tutto in una volta, evitando quindi il rischio di avere il singhiozzo.

Un altro metodo può essere quello di dare al tuo amico peloso delle piccole quantità di cibo in una certa quantità di tempo, piuttosto che una grande emozione tutta in una volta. In questo modo il tuo cane non mangerà in modo vorace e non andrà a ingerire l’aria, che causa il singhiozzo.

Metodi per far sparire il singhiozzo

A questo punto siamo arrivati al centro dell’argomento bulldog e singhiozzo: ecco per te alcuni metodi che potrai utilizzare per interrompere il singhiozzo nel tuo cane. Strano a dirsi, ma molti rimedi che vanno bene per gli umani, vanno bene anche per i nostri amici pelosi.

Uno dei rimedi naturali più conosciuti è quello di dare al tuo cane un cucchiaio di miele, sciroppo d’acero o sciroppo d