Per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog inglesi?

Scegliere di accogliere in casa propria un cane significa garantirgli non solo molto affetto ma anche cure quando necessarie e tante attenzioni. Inoltre bisognerebbe essere in possesso di specifiche informazioni. E nel caso specifico se il cane acquistato, o adottato, non è un maschio ma una femmina, bisognerebbe sapere con certezza per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog Inglesi.

Alla gravidanza del cane sono legati una serie di sintomi che il padrone dovrebbe conoscere, in modo tale da poter capire da subito che la propria cagnolina è in attesa. Ma anche per poter aiutare la futura mamma ad affrontare questo nuovo ed importante percorso.  A tal proposito è importante precisare che i sintomi sono gli stessi per ogni razza.

Alla gravidanza sono inoltre legate una serie di importanti attenzioni che andrebbero rivolte al proprio amico a quattro zampe. E nello specifico bisognerebbe sapere quali sono i controlli a cui la cagnolina andrebbe sottoposta! Qual è l’alimentazione adeguata, come preparare la futura mamma al parto etc. Tutte informazioni utili a soddisfare le proprie curiosità e che potrete trovare qui di seguito.

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L’importanza di prendersi cura di un cane

Vista angolare di un padrone che copre il suo cane appena pulito con una coperta

Il cane è considerato il migliore amico dell’uomo ed infatti sono molti coloro che non riescono a fare a meno di averne uno in casa con il quale giocare e trascorrere il proprio tempo. Qualsiasi sia il motivo per il quale si decide di acquistare o adottare un cane ecco che occorrerà essere disposti a prendersene cura nel migliore dei modi ed in qualsiasi momento, anche durante la delicata fase legata alla gravidanza.

A tal proposito è necessario sapere per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog Inglesi ma anche come aiutare la propria cagnolina ad affrontare questo delicato periodo nel miglior modo possibile. E quindi cosa fare per farla stare bene.

Per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog inglesi e quali sono i sintomi

Primo piano frontale di un bulldog inglese in gravidanza seduto sul divano – Per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog inglesi

La gravidanza del cane oltre a cambiare la vita della propria cagnolina è destinata a cambiare anche la vita dei padroni. Proprio per tale motivo occorre arrivare preparati all’evento in modo tale da poterle prestare la migliore assistenza possibile. Alla domanda sopracitata, ovvero quanto dura la gravidanza del cane, è possibile rispondere affermando che questa dura molto meno rispetto alla gravidanza di una donna.

Infatti per i cani la durata media è di 9 settimane . Parlando di giorni invece è possibile fare delle differenze a seconda di quello che è il giorno di riferimento. Ed infatti può durare:

  • 63 ± 1 giorni dalla data di ovulazione;
  • 65 ± 1 giorni dal picco di LH;
  • da 56 a 72 giorni dal momento dell’accoppiamento.

Quali sono i sintomi tipici della gravidanza di un cane? Questi sono tanti e diversi tra loro. Il primo è ad esempio l’aumento del turgore delle mammelle seguito poi dall’aumento della circonferenza dell’addome. E per finire la manifestazione di particolari comportamenti definiti materni. Tra questi ad esempio la preparazione del nido che si verifica alla fine della gravidanza.

Attenzione però perché l’assetto ormonale della cagna gravida è più o meno uguale a quello della cagna non gravida“. Una cagna non gravida può quindi manifestare alcuni sintomi che possono far pensare ad una gravidanza anche se questa in realtà non è presente. Ed è proprio in questi casi che si parla di gravidanza isterica.

L’unico modo utile per poter accertare la presenza di una gravidanza è quindi quello di effettuare l’ecografia a distanza di tre o quattro settimane dal calore. I sintomi  sono gli stessi per ogni razza ma nei cani di taglia piccola notare l’aumento della circonferenza addominale è sicuramente più facile e veloce rispetto ai cani di grossa taglia.

Quali sono i  controlli a cui sottoporre  la cagna in gravidanza

Dottore femmina con le braccia conserte che guarda la fotocamera – Per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog inglesi

Durante il periodo legato alla gravidanza la propria cagnolina va sottoposta ad una serie di esami e accertamenti.  Infatti così come una donna incinta deve sottoporsi nel corso dei mesi a diversi esami e accertamenti ecco che lo stesso accade ad una cagna gravida.

Ma esattamente, quali sono i controlli a cui viene sottoposta una cagna in gravidanza? Prima di ogni cosa occorrerà verificare la reale presenza della gravidanza avvenuta in seguito all’accoppiamento, oppure in seguito all’inseminazione artificiale. Per farlo il consiglio è quello di sottoporre la propria cagnolina all’esame ecografico, e questo perché viene considerato il modo più veloce per avere l’esito. Ma in alternativa un’ottima idea potrebbe essere quella di sottoporre il cane a degli esami del sangue grazie ai quali poter dosare sostanze oppure ormoni legati proprio alla gestazione.

Una volta accertata la gravidanza ecco che sarà possibile procedere poi con altri accertamenti. Infatti durante tutto il periodo della gestazione la cagna dovrà essere sottoposta ad una serie di esami ecografici tramite i quali poter controllare la presenza del battito cardiaco dei feti e poi ancora monitorare la loro crescita.

Questi vengono considerati degli esami molto importanti in quanto consentono di poter tenere sotto controllo la situazione ed evitare che possano aver luogo dei parti a rischio oppure addirittura delle morti premature dei cuccioli nell’utero. Questo perché nel caso in cui, tramite tali accertamenti, venissero riscontrati dei problemi ecco che sarà possibile intervenire in modo tempestivo ed evitare delle tragiche fatalità.

Cosa sapere sul test ecografico

Sempre tramite l’ecografia sarà possibile effettuare una stima di quella che è l’età gestazionale e quindi di conseguenza poter stimare la presunta data del parto. Molto importante è però precisare che se è vero che il test ecografico consente di poter avere un quadro chiaro di quello che è l’andamento della gravidanza, ecco che allo stesso tempo non è in grado di fornire delle specifiche informazioni su quello che è il numero dei cuccioli presenti nel grembo materno.

Solamente attraverso la radiografia si ha la possibilità, a partire dal 45° giorno di gestazione, di capire quanti sono i cuccioli presenti nel grembo della mamma. Come mai in questo preciso momento della gestazione e non prima? In realtà dare una risposta a questa domanda è abbastanza semplice. Infatti è proprio intorno al 45° giorno che le ossa dei feti si saranno ben calcificate e quindi il medico avrà la possibilità di contare le colonne vertebrali e le teste dei cuccioli.

Quanti cuccioli può partorire una cagna? In realtà il numero non sempre è lo stesso, e soprattutto nelle cagne primipare e quindi che si trovano al primo parto, ad influire in modo significativo sul numero della cucciolata è la sua età. E quindi l’età della mamma. Quindi più aumenta l’età della madre e minore sarà il numero di cuccioli che riuscirà a generare e partorire.

A tal proposito è molto importante precisare che proprio una minore numerosità di cucciolata può influenzare la durata della gravidanza e allo stesso tempo aumentare la possibilità che al parto possano nascere dei problemi. Per evitare quindi che tutto questo accada il consiglio è quello di fare in modo che la prima gravidanza avvenga in cagnoline la cui età dovrà essere superiore ai 5 anni.

Quanto conta la razza

Vi sono inoltre degli specifici fattori che possono influenzare proprio la durata della gestazione. Quali sono? Tra questi vi troviamo la razza e quindi anche la dimensione della cagnolina incinta. Ad esempio i cani che fanno parte della razza “Labrador Retriever” hanno solitamente una gravidanza più breve rispetto al Pastore Tedesco oppure al Segugio oppure ancora rispetto al Golden Retriever. Mentre invece proprio il Pastore Tedesco ha una gestazione più breve rispetto al Rottweiler.

E per quanto riguarda invece il Bulldog? Per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog Inglesi? A tal proposito è possibile dire che il Bulldog, sia Inglese che Francese, così come tutte le razze brachicefale ha una predisposizione maggiore alla distocia. “Questo è il termine utilizzato per indicare un parto difficile per il quale è richiesto l’intervento ostetrico manuale oppure strumentale“.

Una delle cause di distocia potrebbe essere il mancato inizio del parto. Quindi è molto importante avere ben chiaro quando la gravidanza dovrebbe terminare, perché solo in questo modo si può riconoscere il mancato inizio del parto e di conseguenza poter intervenire.

L’importanza dell’alimentazione in gravidanza

Primo piano frontale di una giovane donna sorpresa con gli occhi spalancati che tiene il suo cane con il braccio destro e delle gustose ciambelle festive con il braccio sinistro

Un altro aspetto da valutare per bene, e quindi da tenere in considerazione, è l’alimentazione della cagna in gravidanza. L’alimentazione della gestante infatti andrà cambiata da subito, e quindi dal momento in cui la diagnosi viene effettuata e risulta positiva.

L’alimentazione viene infatti considerata importantissima in quanto occorre fin da subito fornire un adeguato apporto nutritivo, grazie al quale poter portare a termine la gravidanza senza alcun problema e di conseguenza consentire alla cagnolina di poter affrontare in modo ottimale anche il periodo della lattazione.

A tal proposito è possibile dire che vi sono delle razze alle quali, per diminuire la possibilità che possano svilupparsi delle anomalie di sviluppo, vengono fornite delle integrazioni che però dovranno essere gestite dal veterinario. Questo perché è molto importante non sbagliare la somministrazione e quindi evitare di eccedere in quanto in tal caso tali sostanze potrebbero rivelarsi controproducenti sia allo sviluppo fetale ma anche al parto.

Come preparare al meglio la cagna al parto

Donna d’affari bionda in piedi nel suo ufficio con una tazza di tè tra le mani che guarda la fotocamera

Dopo aver chiarito per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog Inglesi, quali sono i sintomi a cui dover prestare attenzione e quali fattori potrebbero influenzare l’esito della gravidanza ecco che è importante anche sapere “come preparare la cagna al parto”.

La preparazione si verifica proprio nei giorni che precedono il parto e nello specifico è importante fornire alla propria cagnolina una cuccia comoda, una cassa parto oppure in generale uno spazio confortevole dove la cucciola potrà dare alla luce i suoi piccolini. Potrebbe però accadere che la cagna preferisca partorire in un posto diverso da quello precedentemente stabilito.

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Molto importante è saper riconoscere quello che è il momento del parto e quindi riconoscere quelli che sono i tipici sintomi del travaglio. Solo in questo modo sarà possibile aiutare la propria cagnolina ad affrontare nel migliore dei modi il momento del parto. Il padrone o chi assiste la cagnolina dovrà avere la capacità di trasmettere alla mamma tranquillità e serenità.

Durante tutta la fase di travaglio e parto è consigliato lasciare a disposizione della cagnolina sia acqua sia cibo e soprattutto non forzarla a mangiare“. Ma esattamente quanto dura il parto di una cagna? A tale domanda è possibile rispondere affermando che solitamente questo ha una durata di 6-8 ore dal momento in cui iniziano le contrazioni addominali, ma può durare fino ad un massimo di 12 ore.

I sintomi che precedono il parto

Termometri vettoriali in tre gradi Celsius

Ora che abbiamo risposto alla domanda “Per quanto tempo sono in gravidanza i Bulldog inglesi?”, è arrivato il momento di capire come fare a capire che è arrivato il momento del parto… In realtà ci sono due segnali importanti che indicano che il momento in questione è finalmente arrivato. Tra questi vi troviamo l’abbassamento della temperatura della cagnolina nelle 24 ore che precedono il parto. E poi ancora la dilatazione del canale del parto.

Questo però può essere tenuto sotto controllo solamente da un veterinario in quanto valutare la dilatazione della cervice non è semplice. “Solo in presenza di questi due segnali si può parlare di sintomi pre-parto“. Ed è quindi a questo punto che si può iniziare a parlare di travaglio. Molto importante è inoltre precisare che gli stadi del parto o travaglio sono tre e ognuno di questi presenta sintomi diversi.

I tre diversi stadi del parto

Ma, quali sono nello specifico? Il primo stadio viene definito ‘prodromico’ e ha una durata compresa tra 6 e 12 ore. Ma può anche arrivare a durare fino a 36 ore, soprattutto nelle cagne alla prima esperienza e quindi primipare. Il secondo stadio è quello definito ‘espulsivo’ e la sua durata non è definibile perché appunto variabile. In generale è possibile dire che questa fase può durare tra le 3 e le 12 ore.

In ultimo poi il terzo stadio è quello dell’espulsione delle placente. E solitamente questa fase si verifica in seguito alla nascita di ciascun feto. Ma può anche succedere che prima nascono più feti e poi avviene l’espulsione delle placente. “Se non si ha particolare esperienza, il consiglio è sempre quello di rivolgersi al veterinario ed evitare quindi che possano sorgere delle complicanze che possano in qualche modo mettere a rischio la cagna e i suoi cuccioli“.

Ma anche se le esperienze di cui si è in possesso sono molte, ecco che vi sono delle condizioni per le quali è consigliato chiedere l’intervento del medico. Quando? Ad esempio se le contrazioni addominali sono irregolari o deboli per un periodo di più di due ore oppure se tra l’espulsione di un cucciolo e un altro passano più di due ore. Oppure ancora se la cagnolina è soggetta a delle spinte intense e regolari per oltre 30 minuti senza però l’espulsione di alcun cucciolo,  se a distanza di 4 ore dall’inizio delle contrazioni addominali non è avvenuta l’esplosione del primo cucciolo ecc.

Occorre quindi prestare molta attenzione ad ogni particolare legato al parto e alle fasi che lo precedono, e in caso di anomalie e quindi se necessario richiedere quindi subito l’intervento di un medico specializzato che possa aiutare la cagnolina a partorire senza correre particolari rischi.

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